BENVENUTI OLTRE FRONTIERA

Potrebbe non avere tutti i torti chi sostiene che di conversazioni sulle nuove frontiere del thriller, noir post-moderno o contaminazione dei generi letterari, se ne senta il bisogno quanto di un buco in fronte. E allora che senso ha, in questo panorama, il lancio di Borderfiction? Il senso che, anche se spesso di troppe parole si muore, esiste pur sempre l'aspirazione a dire qualcosa di nuovo. Il senso che, nel fare riferimento alla frontiera, prendiamo semplicemente coscienza che la frontiera è ormai la nostra realtà quotidiana. Il senso che è sempre più percettibile il peso di un'era in cui tutto sta diventando terra di nessuno, un limes dove razze, clan e culture si confondono, i limiti sbiadiscono in un crepuscolo informe dove non c'è più posto per vecchio e nuovo o bene e male e la tensione si fa palpabile.

mr noir cover smallLo chiamano Mister Noir... come a suo tempo si diceva di Mister Tibbs a proposito dell’ispettore Virgil Tibbs. E se il protagonista dei romanzi di John Ball, portato sullo schermo da Sidney Poitier, poteva vantarsi di essere il primo poliziotto nero della letteratura poliziesca americana, anche Mister Noir può dichiarare con orgoglio di essere il primo detective privato disabile del giallo italiano. Disabile è una definizione imprecisa, naturalmente. Ma anche il termine più politicamente corretto diversamente abile sarebbe limitante. Perché Mister Noir – di cui ancora non conosciamo il nome di battesimo né le origini ma solo la città di residenza, Milano, e la natura della sua disabilità, la tetraparesi spastica che lo limita pesantemente nei movimenti e nel linguaggio – è in realtà abilissimo. Grazie anche all’inarrestabile voglia di raccontare storie del suo creatore (o, per meglio dire, biografo) Sergio Rilletti, che da dieci anni dedica parte della sua produzione di racconti di varia lunghezza a questo personaggio, di cui ora esce da Cordero Editore la prima raccolta cronologica in edizione cartacea (http://www.ibs.it/code/9788898130290/rilletti-sergio-zzz99-cappi/avventure-di-mister-noir.html) e prossimamente digitale.

copertina vizio di caino 200Di solito, per fare un complimento a un romanzo – specialmente a un thriller – si dice che sembra un film. Il che potrebbe valere anche per questo nuovo giallo (o noir, ma del colore parliamo dopo) di Ferdinando Pastori, già autore dell’ottimo Nero imperfetto. Ma è uno di quei casi in cui un film perderebbe buona parte di ciò che rende prezioso questo libro, ossia la voce narrante, che come sempre in ciò che scrive Pastori è uno degli elementi che fanno la differenza. Questa volta non è in scena l’investigatore senza licenza e senza speranze Fabio Paleari, già incontrato in altre storie brevi o lunghe. Qui il protagonista-narratore è ciò che si definisce tecnicamente un detective casuale, un personaggio che non indaga per professione ma perché coinvolto in modo diretto da una vicenda che lo riguarda. E che lo segna profondamente nel corpo e nell’anima.

spectre Captura

Il 4 dicembre 2014, nello 007 Stage dei Pinewood Studios («Il più grande set in Europa... dove i budget vanno a morire», scherza il regista Sam Mendes al fianco della produttrice Barbara Broccoli) viene dato l’annuncio del titolo e del cast del ventiquattresimo film ufficiale di James Bond – quarto del nuovo ciclo con Daniel Craig cominciato nel 2006 – le cui riprese avranno inizio la mattina di lunedì 8 dicembre. E il titolo che appare da un’animazione sullo schermo allestito nel colossale studio cinematografico è altamente evocativo, per chi conosce il Mondo Bond: SPECTRE, un nome che richiama alla mente tre celebri romanzi di Ian Fleming, tre sequel scritti da John Gardner e, direttamente o indirettamente, ben otto dei venticinque (o ventisei?) film realizzati in passato sull’agente 007. Se i conti non vi tornano, volete scoprire le anticipazioni di Sam Mendes sulla pellicola in uscita il 6 novembre 2015 e conoscere tutto quello che potreste ignorare sui retroscena della SPECTRE nella storia di James Bond, leggete questo articolo.

tutto quel blu copertinaCristiana Astori è tornata. Susanna Marino è tornata. E tutt’e due, per la gioia dei lettori, ci sono ricascate. Susanna, già protagonista di Tutto quel nero e Tutto quel rosso, pubblicati con straordinario successo di vendite negli anni scorsi da Il Giallo Mondadori, si trova di nuovo coinvolta in un intrigo nell’ambiente insolito e originale dei cacciatori e dei collezionisti di film introvabili. E Cristiana, ancora una volta, si è documentata indagando su una autentica pellicola “misteriosa”: L’autuomo del regista Marco Masi, che Cristiana naturalmente è riuscita a vedere (in questo caso con la complicità e la cortesia dell’autore stesso). Mescolando realtà e fantasia, personaggi reali e situazioni immaginarie, è nato questo terzo romanzo pieno di trovate brillanti, che come i precedenti è tra i più attesi non solo dai tanti appassionati de Il Giallo Mondadori made in Italy, ma anche dai cultori del cinema di genere più creativo.

cop Medina 200Nel novembre 1994, sul numero 1 di SuperGiallo Mondadori, tra i racconti di alcuni dei più grandi autori americani del genere selezionati dall’Ellery Queen Mystery Magazine e di alcune delle firme italiane illustri de Il Giallo Mondadori, faceva la sua comparsa un mio nuovo personaggio. Nuovo per i lettori, ma una vecchia conoscenza per me. Il suo nome era Carlo Medina e si occupava di intrighi e di omicidi.
Nel novembre 2014 quel racconto – primo pubblicato, ma secondo nella cronologia – insieme alle altre tre storie che hanno posto le basi della serie Medina, riappare nella nuova edizione di una raccolta ormai fuori commercio da una decina d’anni, celebrando i primi vent’anni di un personaggio che, se non per i meriti dell'autore (su questo argomento sarei leggermente di parte) di sicuro per le sue insolite caratteristiche, si distingue tuttora nel panorama del thriller italiano.

cover una notte a milano 250Tra le sei di sera del 12 e le sei del mattino del 13 novembre 2014, molte cose accadono a Milano.
Un investigatore paga un debito in modo molto paricoloso.
Un delitto si consuma in un tempio del commercio.
L’inferno si scatena su un treno in arrivo alla Stazione Centrale. Un enigma sanguinoso spunta nei tunnel della metropolitana.
Una donna si presenta a un colloquio di lavoro ad alto rischio.
Uno sbirro bracca una banda di sadici criminali, sempre un passo avanti a lui.
Un uomo salda i conti con i vicini di casa.
Un altro scopre i pericoli della notte milanese.
E tre ragazze finiscono nelle mani di una Triade.
9 storie che si intrecciano tra loro nella stessa nottata, nella stessa città. Perché, come dice Andrea G. Pinketts: «Il 2 novembre è il giorno dei morti, la notte tra il 12 e il 13 è la festa degli assassini».

007 eventi

C’è sempre qualche ricorrenza nel Mondo Bond, non foss’altro perché i libri e i film dell’agente 007 hanno punteggiato la vita di così tante persone in tutto il mondo da diventare piccole pietre miliari delle loro esistenze. Così nel 2008 si è ricordato il centenario della nascita di Ian Fleming, creatore del celebre agente segreto, nel 2012 si sono festeggiati i cinquant’anni dal primo film (Agente 007 – Licenza di uccidere) e nel 2013 i sessanta dal primo romanzo (Casinò Royale). Nel 2014 però l’anniversario è triplice. E viene celebrato con nuovi libri (cui abbiamo messo mano anche noi di Borderfiction) con protagonista l'agente segreto, proiezioni e una serie di eventi a Milano, lo ZeroZeroSetteFest; tra questi l'appuntamento Borderfiction di martedì 4 novembre alle 21 all'Admiral Hotel, in cui sono state vendute in un colpo solo oltre cinquanta copie del libro Agente di Sua Maestà, il cui ricavato è stato devoluto all'associazione Medicinema.

fleming dvdIl suo nome era Fleming, Ian Fleming e voleva essere James Bond. Nel 2014 - a cinquant'anni dalla morte del romanziere che inventò l'agente 007 - BBC America e Sky Atlantic hanno prodotto una serie televisiva in quattro puntate sulla vita dello scrittore britannico, dagli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale fino alla stesura di Casino Royale nella sua villa in Giamaica, chiamata Goldeneye.
La serie è stata trasmessa su BBC America e, in attesa di informazioni su una eventuale distribuzione sui canali italiani, ho avuto la possibilità di vederla in anteprima per presentarlo ai lettori di Borderfiction.

guardians jpegNell’universo filmico Marvel legato a The Avengers arriva – anche in Italia, con un certo ritardo rispetto al resto del mondo – un nuovo capitolo che introduce nella saga nuovi personaggi, ma può essere visto senza avere seguito le puntate precedenti, vale a dire i vari Iron Man, Capitan America, Thor, etc. Anche perché qui il linguaggio è piuttosto diverso, molto più allegro di quanto ci sia capitato di vedere sinora in questa serie. Il risultato è un piacevolissimo film di intrattenimento... estivo, con una brillante colonna sonora, premiato da un prevedibile successo. Un risultato più brillante rispetto alla nuova serie di Spiderman, che mantiene su un buon livello il ciclo legato a The Avengers (al pari di quello di X-Men).

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