Nato nel 1932, creatore con lo pseudonimo di Guido Nolitta di personaggi leggendari come Zagor e Mister No, titolare della casa editrice che da parecchi anni porta il suo nome e che oltre a pubblicare le avventure di Tex, ideato da suo padre, ha dato ai lettori italiani (e non solo) personaggi come Martin Mystère di Castelli, Dylan Dog di Sclavi o Nathan Never di Medda-Serra-Vigna, giusto per citare solo quelli più longevi, Sergio Bonelli è stato sotto tutti gli aspetti – sceneggiatore, editore, icona – una delle persone chiave del fumetto italiano.
Ed era sempre un piacere incontrarlo a qualche evento piuttosto che in casa editrice e fermarsi a fare due chiacchiere con lui. Ma il ricordo più divertente che ho di lui è un pomeriggio a Cartoomics in cui si parlava di Martin Mystère.
Stavo raccontando la genesi curiosa e divertente di una storia in due albi del BVZM che avevo scritto con Andrea Pasini, procedendo per associazioni di idee abbastanza cialtronesche che avrebbero condotto tuttavia a una vicenda solida in cui faceva la sua comparsa anche Mister No: la disegnatrice era Lucia Arduini, bravissima nei nudi femminili, per cui avevamo cercato un pretesto narrativo sensato per inserire donne svestite nella sceneggiatura... «Le spogliarelliste le abbiamo già messe nella scorsa storia, qui potremmo mettere le amazzoni. E come la chiamiamo? Amazzoni a Manhattan. No, c'è già stato 'Fantasmi a Manhattan', chiamiamola 'Amazzoni a Wall Street'...» e da lì avevamo trovato lo spunto giusto per partire con il soggetto (amazzoni, dunque Amazzonia, dunque team-up con Mister No...) Mentre Alfredo, durante il mio racconto, era quasi in imbarazzo, chiedendosi che cosa Bonelli avrebbe pensato su come venivano concepite le trame di Martin Mystère, l'editore-fumettista invece si è divertito moltissimo.
In quel momento ho avuto la netta sensazione che ci fosse davvero molto di lui nel personaggio di Jerry «Mister No» Drake: il tipo di uomo che ti può raccontare le sue avventure davanti a una birra in un localaccio di Manaus. Il tipo di uomo che all'alba del 26 settembre 2011 è salito un Piper a fumetti portando con sé una scure e un Winchester, ed è decollato verso il cielo delle nuvole parlanti.
ADDIO, MISTER BONELLI
di Andrea Carlo Cappi
«Purtroppo devo comunicarvi che Sergio Bonelli è morto stamattina», annuncia il 26 settembre, in un messaggio alla mailing list di Martin Mystère riportato sulla pagina BVZM su Facebook, il fumettista Alfredo Castelli, che si dice"frastornato" dalla notizia.
Ed è una brutta notizia davvero, anche per chi non lo conosceva altrettanto bene e per le centinaia di migliaia di lettori che ne leggevano il nome sulle sue pubblicazioni. Fino a oggi, Bonelli era uno di quei personaggi del mondo reale a cui d'istinto e con affetto si attribuisce nella carne la stessa immortalità che gli spetta nella carta.

































