Per rassicurare i puristi de Il Giallo Mondadori preciso subito che la soluzione del mistero è pienamente razionale, senza ricorso a elementi soprannaturali: anche se Cristiana è nota soprattutto come autrice horror, in molti casi gotica, spesso nelle sue storie la spiegazione finale è drammaticamente realistica. La regola vale anche per questo romanzo, in cui oltre alle influenze dichiarate – come vedremo tra poco – del cinema di Jess Franco, si avvertono echi di Hitchcock e persino di Cronenberg. Ma la struttura della vicenda fa pensare piuttosto a un «giallo» italiano degli anni Sessanta, quando in tutto il mondo la parola che oggi da noi viene usata sempre di più per indicare la detective story classica definiva invece i thriller della scuola di Dario Argento e Umberto Lenzi. Ed è piuttosto alle opere di quest'ultimo che mi viene da pensare, soprattutto per le tensioni psicologiche che in questo romanzo prevalgono sugli omicidi, singolari ed efferati ma di rado sanguinosi. Benissimo ha fatto quindi Il Giallo Mondadori a pubblicare questo primo romanzo lungo di Cristiana Astori, che ora ho potuto finalmente leggere per intero.
In realtà non sono nella posizione per scrivere una recensione di questo romanzo, dal momento che nel corso degli ultimi anni l'ho quasi visto nascere. Grazie ad Alda Teodorani che me l'ha fatta conoscere, sono un fan di Cristiana Astori fin dai suoi primi racconti e quando dirigevo le collane di Alacrán Edizioni vi ho pubblicato la sua raccolta Il re dei topi. Del resto, come fan, sono in ottima compagnia, dato che Joe R. Lansdale, dopo avere letto alcuni suoi racconti tradotti in inglese, l'ha definita «una scrittrice di storie lucide e taglienti, una stella brillante nei cieli della letteratura.»
Inoltre conosco, per comunanza di interessi e per avere seguito a distanza le fasi di ricerca di questo libro, molti degli elementi ripresi dalla realtà sui quali si basa la storia. Dunque per me – a differenza del lettore ignaro che scoprirà in questo libro le vicende personali di Soledad Miranda e, fino alla nota finale, sarà libero di credere che siano del tutto inventate – fa un certo effetto leggere gli episodi intermedi del romanzo, in cui la scrittrice mette in scena personaggi veri come la stessa Soledad e il regista che la lanciò, Jess Franco, la moglie di questi Lina Romay, gli attori Jack Taylor e Christopher Lee (sì, proprio lui, che con Franco, Soledad, Taylor, Herbert Lom e Klaus Kinski interpretò uno dei suoi Dracula), fino all'illustre critico cinematografico Carlos Aguilar, celeberrimo in Spagna.
Ma, anche al di fuori del romanzo, realtà e finzione si confondono: tra le inquietanti coincidenze emerse durante la preparazione di questo libro, risulta che vicino al luogo in cui perse la vita Soledad, il famigerato esoterista Alistair Crowley inscenò la propria falsa morte; che l'attrice Diana Rigg rifiutò di girarvi una scena di Agente 007 al servizio segreto di Sua Maestà a bordo di un'automobile in cui, secondo il copione fedele al romanzo di Fleming, doveva morire; e che Jack Taylor, il quale in una scena de Il conte Dracula di Jess Franco aveva deposto Soledad in una bara, ebbe strane sensazioni passando in macchina da quelle parti mentre girava La nona porta di Polanski – film tratto da Il Club Dumas di Pérez-Reverte e imperniato sulla ricerca di un libro maledetto.
E senza contare che – sempre nel mondo reale, non nella finzione – dopo la morte di Soledad gli attori che lavoravano abitualmente con Jess Franco dissero di avvertire la spettrale presenza della collega defunta sul set. E senza dimenticare che mentre scriveva questo libro, grazie ad Aguilar, la Astori ha davvero riscoperto il film ritenuto inesistente, Un dia en Lisboa, vivendo una delle esperienze della protagonista. Cristiana (nella foto durante il festival "Esperienze in Giallo" del 2009) è tuttora una delle poche persone al mondo ad averlo visto.
Per tali ragioni, non credo di poter scrivere una recensione oggettiva.
Ma posso dire, questo sì, che la lettura mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine, come non mi capitava da tempo, trepidando per la sorte della protagonista, sempre più intrappolata nel destino che l'accomuna all'attrice cui questa storia rende un meritatissimo ormaggio.
E posso anche dire che consiglio a tutti di procurarsi questo romanzo in edicola ne Il Giallo Mondadori per tutto (e solo) il mese di ottobre 2011, dato che questo è il tempo di permanenza in vendita di ogni uscita di questa collana (e se qualcuno si degnasse di misurare il successo di certi libri in edicola nell'arco di solo un mese, le classifiche dei bestseller dovrebbero essere completamente riscritte!)
Per poi festeggiare Halloween, per esempio, guardando il più famoso dei film-culto di Jess Franco con la splendida Soledad Miranda: Vampyros Lesbos, reperibile in dvd anche in Italia.
Qui sotto il booktrailer del romanzo, realizzato dai Marzano Bros.
QUANDO IL GIALLO E'... "TUTTO QUEL NERO"
di Andrea Carlo Cappi
Giovane e precaria, la torinese Susanna Marino accetta un lavoro insolito ma ben pagato: cercare l'unica copia di un film introvabile, secondo alcuni mai esistito, ma per il quale un misterioso cliente è disposto a pagare un quarto di milione di euro.
Susanna non si aspetta che il mestiere di «cacciatrice di pellicole» possa rivelarsi pericoloso, né immagina che ci sia qualcosa di strano in quel film in cui appare Soledad Miranda, attrice spagnola che di lì a poco e per breve tempo sarebbe divenuta a suo modo una star. Non sa che in una scena Soledad e il marito percorrono in auto la strada sulla quale sei anni dopo avranno un pauroso incidente in cui l'attrice morirà, procurando all'introvabile Un dia en Lisboa la fama di pellicola maledetta.
Ma perché Susanna, durante la sua ricerca, comincia a rivivere momenti che sembrano appartenere alla vita dell'attrice prematuramente scomparsa?
































