AZRAEL - Pierluigi Porazzi In evidenza

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azraelOgni tanto viene da chiedersi perché molti editori italiani continuino a inseguire ipotetici bestseller acquistando psychothriller di autori americani, quando ci sono autori nazionali che riescono a fare di meglio, molto meglio, come Pierluigi Porazzi. Lo scrittore friulano che si è imposto con L'ombra del falco e si è riconfermato con Nemmeno il tempo di sognare (entrambi pubblicati, come il nuovo romanzo Azrael, da Marsilio), affrontando due argomenti che richiedono inventiva e talento: i serial killer e i poliziotti. Il gioco funziona grazie alle sfaccettature dei personaggi e le loro diverse gradazioni di malvagità o di innocenza, senza buonismi inutili anche quando Porazzi va a toccare risvolti sociali realistici e drammatici.

Pur rispettando le necessarie convenzioni del genere, la sua giusta miscela di indagine e azione, quiete e suspense, quotidianità e orrore (misurato, ma non per questo meno agghiacciante) riesce a fare di Azrael una classica e appassionante storia di serial killer e al tempo stesso un romanzo di intrattenimento intelligente e persino impegnato e a tratti rabbioso. Con il pregio di essere un sequel che si può leggere agevolmente anche senza avere letto il romanzo cui fa riferimento, L'ombra del falco, perché al lettore vengono forniti tutti gli elementi necessari per seguire e godersi la trama.
La città di Udine, solitamente tranquilla, pensa di essersi lasciata alle spalle la drammatica esperienza del serial killer che la stampa aveva soprannominato il Teschio, per la maschera con cui si presentava davanti alle sue vittime (un omaggio a Kriminal di Magnus e Bunker, ma soprattutto al Teschio Rosso, il malefico avversario di Capitan America). Ma ora che il serial killer dovrebbe essere in carcere, all'improvviso ricominciano i delitti, con lo stesso modus operandi. Possibile che dietro le sbarre ci sia la persona sbagliata? O si tratta di un nuovo assassino, un emulatore, un copycat? O addirittura di un complice o un seguace che uccide con il preciso scopo di scagionare il vero colpevole?
Il risultato non cambia e la Questura si trova un nuovo caso scottante, che si sovrappone all'indagine su azioni contro gli immigrati che denotano una matrice neonazista. Quando il nuovo serial killer comincia a colpire anche persone che hanno avuto a che fare con la caccia al Teschio, entra in gioco Alex Nero, sbirro dal passato oscuro e drammatico che ha risolto il caso precedente. Gli investigatori, segnati da vecchi traumi e nuove tragiche sconfitte, seguono piste e indizi che potrebbero essere risolutivi o rivelarsi trappole mortali. E, inesorabile, come nei migliori thriller di Jeffery Deaver, scatta il conto alla rovescia: riuscire a scoprire l'assassino prima che faccia una nuova vittima.
Quanto a ritmo e suspense potrebbe essere un ottimo romanzo americano. Ma di fatto è un bel libro profondamente italiano (ed europeo), a tratti con il retrogusto amaro che ci lascia la realtà: ci sono colpevoli che saranno scoperti e puniti, ma altri che agiscono nell'ombra e non saranno mai toccati dalla legge.

AZRAEL

Pierluigi Porazzi
Marsilio Editore
348 pagine - 18 euro


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