Lena e Sofia non sono le uniche ad avere percepito che qualcosa di sovrannaturale sta accadendo a Milano.
Khaled è un djinn (ovvero un "genio", come quelli delle Mille e una notte) emigrato dalla Giordania che lavora in una rivendita di kebab e ambisce solo a una vita normale con la moglie umana che ignora la sua vera natura; da giorni tuttavia Khaled avverte una crescente presenza angelica nella città. E la cosa non lo rassicura affatto, perché gli angeli non sono affatto tolleranti nei confronti dei djinn e dei loro trucchi. Più che le amorevoli creature protettive della new age, gli esseri alati sono infatti una milizia vincolata da una severa scala gerarchica, tenuta a eseguire qualsiasi ordine, anche il più spietato e disumano. Tuttavia non ci sono solo angeli e djinn sulla scacchiera allestita dall'autore: entrano in gioco anche i nephilim, temuti ibridi con la potenza degli angeli e il libero arbitrio degli uomini, la cui esistenza non è ammessa dalle schiere celesti; i rephaim, servitori umani cui gli angeli conferiscono poteri superiori; il demone Azazel, in vacanza perenne sulla Terra e sufficientemente umanizzato da conoscere i problemi dell'uno e dell'altro mondo; il mago Settala, che nella sua officina è in grado di riparare qualsiasi corpo grazie alla sua collezione di pezzi di ricambio e al suo bagaglio di antiche sapienze; e infine una scheggia impazzita, Cesare, l'ex fidanzato della protagonista, che ha appena scoperto che esiste una droga mistica molto più potente della cocaina di cui era avido consumatore.
Ma al centro di tutto sono Lena e Arioch, balzati in cima alla lista nera di angeli e rephaim, braccati e costretti a difendersi mentre cercano di portare alla luce ciò che altri tentano di insabbiare. E, se il demone è l'unico in grado di combattere ad armi pari la furia angelica, la ragazza non può dimenticare che Arioch ha ordini precisi a cui per la sua stessa natura non può fare a meno di obbedire: localizzare Sofia e ucciderla. La battaglia si combatte tra amore (tanto più autentico quanto inconfessabile), inganni, fuoco e doppi giochi. E, per chi sopravvive, nulla potrà mai essere come prima.
Anche se non mancano le scene forti – peraltro addolcite da un'irresistibile ironia – l'autore, parla di demoni scegliendo non la via dell'orrore ma quella dell'urban fantasy, di cui insieme a Francesco Dimitri è uno dei più apprezzati esponenti italiani. C'è anche quel pizzico di sentimenti che già caratterizzava il romanzo precedente di Tarenzi, Le due lune (Alacrán Edizioni), il cui tema era invece la licantropia. Lodevole anche l'orientamento che l'editore Salani, credo grazie alle editor Paggi e Daniele («le madrine del Diavolo») sta dando alla collana Mondi fantastici. Dal momento che io stesso ho tenuto a battesimo Tarenzi anni fa presso Alacrán con Pentar-Il patto degli Dei e i racconti de Il libro dei peccati, spero che la sua profonda conoscenza di religioni e tradizioni mitologiche, unita alla sua cultura simpaticamente e orgogliosamente nerd, ci possa dare altri libri come questo. E ribadisco ciò che ho detto a suo tempo di Pentar: Tarenzi mi fa pensare a quando uno scrittore raffinato affronta i temi dei «supereroi con superproblemi» tipici dei fumetti Marvel, intessendo trame che vanno ben oltre la semplice somma di scontri a base di poteri sovrumani. Poteri di cui, in ogni caso, lo sciamano metropolitano Tarenzi è sicuramente ben dotato.
Luca Tarenzi
QUANDO IL DIAVOLO TI ACCAREZZA
Salani
pagg. 358, euro 18.00









Chi ha detto che leggere libri o seguire serie tv fantasy sia inutile? Una sera di fine estate Lena, studentessa ventenne di veterinaria, vagando per Milano in cerca di un'amica che sembra soffrire di sonnambulismo, vede sbucare dalla metropolitana di fronte alla Stazione Centrale una figura alata e luminosa armata di spada fiammeggiante: un angelo vendicatore che insegue un giovane nudo e ferito. Ed è proprio grazie alla sua cultura in materia - chi ha visto film come L'ultima profezia sa che gli angeli non sono sempre bravi ragazzi - che Lena riesce a intervenire, impedendo alla creatura di uccidere una vittima indifesa. Il giovane ha la possibilità di affrontare l'aggressore e neutralizzarlo prima di perdere i sensi. Lena intuisce che il ferito, per quanto di bell'aspetto, sia qualcosa di non del tutto umano e, dopo averlo portato a casa per soccorrerlo, ha l'accortezza di usare le sue minime nozioni di occultismo per tenerlo a bada. Per poi scoprire che si tratta nientemeno del demone Arioch, evocato da un gruppo di satanisti teenager (manipolati tuttavia da qualcuno che ne sa più di loro) con una missione precisa: uccidere Sofia, l'amica sonnambula, anche se a Lena sembra incredibile che qualcuno voglia scatenare forze infernali per togliere di mezzo una ragazza di diciassette anni solo perché ha strane visioni e incubi ricorrenti.






















