È un romanzo che unisce le due anime dello scrittore. Vale a dire quella esotica, che fa da scenario alla maggior parte dei suoi romanzi, come Lacrime di drago o i cicli Il Professionista (su Segretissimo e in alcune riedizioni Tea, firmato Stephen Gunn) e Vlad (sempre su Segretissimo, firmato Xavier Le Normand, altro pseudonimo assunto per esigenze editoriali); e quella milanese, evidente anche nel romanzo Sopravvivere alla notte (unico Segretissimo edito con il suo vero nome) o nel racconto lungo Riflessi nel buio (apparso per la prima volta su “Inverno Giallo Mondadori 1996”, antologia che sancì l’esistenza del giallo/noir italiano da parte della storica collana) e ora testimoniata dal sottociclo delle storie di “Gangland” de Il Professionista.
In Per il sangue versato Di Marino mette in scena in modo personale un caper, cioè la storia di preparazione, esecuzione e postumi di una rapina, variante del nero criminale poco frequentata in Italia anche perché richiede abbondanza di talento e inventiva.
In scena è il protagonista Sergio Spada, ex volontario della Croce Rossa, ex pugile ed ex picchiatore per conto di Premuta, strozzino ben accetto nell’alta società. Sergio, inseguendo il sogno di una palestra propria, si è indebitato a sangue con il suo stesso datore di lavoro. Venti milioni di lire non crescono sugli alberi e Sergio è terreno fertile per la proposta della sua amante vietnamita Thiushan, cantante in un locale gestito da Loo, ambiguo leader degli esuli viet a Milano: Loo gestisce un traffico illegale di rubini dalla Birmania e intercettare una consegna vorrebbe dire soldi facili. Ma non così facili, quando ci si mette contro una spietata organizzazione internazionale... e quando nel contempo l’unico modo per piazzare il bottino è rivolgersi al subdolo Premuta.
La storia di Sergio si interseca con quella di Nguyen, l’uomo che gli ha presentato Tsiushan: maestro di viet vo dao nella sua palestra, cresciuto come guerriero in attesa di una missione, Nguyen riceve un incarico che lo porta in rotta di collisione con il colpo organizzato e realizzato da Sergio grazie all’aiuto del veterano Memè “il Corto”. La metropoli oscura in cui lampeggia un futile carnevale ambrosiano rivela ombre letali tanto per il rapinatore neofita, alle prese con il lato straniero e sconosciuto della sua stessa città, quanto per il guerriero giunto all’appuntamento con il proprio destino.
Uscito per la prima volta in Nero Italiano, storica collana degli Oscar Mondadori curata da Massimo Moscati, che tra vari romanzi e un’importante antologia vide apparire alcune promesse del thriller nazionale, questo libro fu di fatto uno dei primi esempi di un movimento che aprì la via italiana al giallo e che un ventennio dopo il peggior marketing editoriale cerca ancora invano di soffocare. Impresa impossibile, perché la tanto vituperata “nicchia” può contare su migliaia di lettori solidi che non sono disposti a farsi dettar legge dalle ambizioni di incolti e mediocri burocrati del budget.
Stefano Di Marino
PER IL SANGUE VERSATO
pag. 266, euro 6,96
Dbooks.it
PER IL SANGUE VERSATO - Stefano Di Marino
di Andrea Carlo Cappi
Premetto per onestà – come ha fatto lui stesso quando a sua volta ha recensito miei libri – che l’autore di cui sto per parlare è un amico. D’altra parte lo è diventato dopo che, parecchio tempo fa, ho cominciato a leggere ciò che scriveva su segnalazione di un signore che se ne intende, un certo Sergio “Alan” D. Altieri, all’epoca già autore culto e oggi anche responsabile di collane quali Il Giallo Mondadori e Segretissimo.
Ambientato in una Milano agli sgoccioli degli anni ‘80, ancora impreparata – posto che oggi lo sia – a gestire e capire le culture immigrate, questo libro rappresenta la prima sconvolgente apparizione al grande pubblico (datata 1990) di Stefano Di Marino, l’autore in assoluto più prolifico del thriller italiano, che nel marzo 2011 festeggia i suoi cinquant’anni con la riedizione in ebook di questo libro, insieme a due nuovi romanzi del suo ciclo di maggior successo: Gangland Blues (in edicola da Segretissimo Mondadori) e il volume illustrato Vendetta (in libreria da Edizioni BD). Rileggendolo oggi, alla luce degli sviluppi successivi della produzione dell’autore, Per il sangue versato non solo non sfigura affatto, ma appare come la logica premessa a tutto ciò che è venuto dopo.


































