I lettori che mi conoscono penseranno subito che io possa essere di parte nel citare un film di 007 tra quelli che hanno lasciato il segno. Ve lo dico subito: la maggior parte degli 007 degli anni Sessanta figurano nella mia personale Top Ten per il rispettivo anno.
Questo perché... be', se lo meritano.
I primi 007 cinematografici erano film di grande successo che hanno aperto nuove strade e creato un nuovo genere, e hanno avuto sulla storia del cinema un'influenza superiore a quella di qualsiasi altra serie.
Questa è anche la pellicola che ha fatto conoscere al mondo l'agente 007, incarnato da Sean Connery, facendo di quest'ultimo una star internazionale.
I produttori Harry Saltzman e Albert R. Broccoli stavano ancora cercando la strada giusta, al momento del loro debutto bondiano, ma a mio avviso Licenza di uccidere rimane uno dei tre o quattro migliori film della serie. Si mantiene (perlopiù) fedele al romanzo originale di Ian Fleming, racconta la storia in modo relativamente diretto e genera autentica suspense. Cosa che non si può dire di molti degli episodi successivi.
1962: AGENTE 007 LICENZA DI UCCIDERE
di Raymond Benson
AGENTE 007 LICENZA DI UCCIDERE
Titolo originale: Dr.No
Regia di Terence Young
Interpreti:
Sean Connery (James Bond)
Ursula Andress (Honey Ryder)
Joseph Wiseman (il Dottor No)
Jack Lord (Felix Leiter)
Sceneggiatura: Richard Maibaum,
Johanna Harwood, Barkely Mather
Soggetto: dal romanzo Il dottor No
di Ian Fleming


































