Riunione alle dieci. Creare contatti qualificati e misurabili e pianificare con attenzione la campagna internet sincronizzata con gli altri media. Le affissioni? Sono old. La radio? È old. La televisione? È old. Ardiello propone di incrociare i mezzi. Due ore per decidere quello che sapevamo già all’inizio. E fra un po’ anche i banner saranno old.
Tiro l’ora di pranzo, ma non ho un’ora di pranzo. Neanche un quarto d’ora. Se mettessero online il cibo pronto per il download farei l’abbonamento. E-food.com. Avranno già registrato il dominio?
Figuriamoci. Come vaffanculo.com (o era vaffanculo.it?) già registrato per un sito porno. E non è nemmeno un sito anal.
Oggi pomeriggio c’è un’altra riunione: stabilire gli obiettivi del new business per il dopo-fibra ottica. Non ho tempo da perdere.
Digitadigitadigita. A che cosa mi servirà una segretaria? Nemmeno me la dà, ‘sta troia frigida.
Altro che fibra. Altro che ottica. Nel riflesso della mia faccia sullo schermo, le occhiaie sembrano scavate col Black and Decker. In un mondo tutto new, comincio anch’io a sentirmi old. Vabbe’, mi faccio un deki in corridoio. Stasera ordinerò una quattro stagioni su pizzohomepizza.it. Chissà se la servono anche con le candeline? Bella cena di compleanno. Proprio oggi che compio trent’anni.
Non l’ho chiamato vaffanculo.com, ma il sito l’ho fatto lo stesso. L’idea mi era venuta quasi per sbaglio, ma è risultata vincente: sono un uomo di successo, io. Chi vorresti mandare a fare in culo? Il Berluska, Celentano, la Carrà? Clicca sulle icone dei top ten. Proponi il tuo coglione preferito. Il dominio “vaffanculo” era già preso (vaffanculo!) e Ardiello mi ha consigliato fuck.it. Bella trovata: se non sai l’inglese, chi minchia lo capisce? E allora ho creato www.fott.it ed è stato un trionfo. Trendy da paura. Chi non era in classifica mandava mail di nascosto, autovotandosi per entrare nei top ten. Se nessuno vuole mandarti a farti fottere allora non conti quanto basta. E a quel punto ho cominciato a vendere gli spazi pubblicitari. Giù milioni.
Sotto le elezioni, accessi a più non posso.
Accessi veri, non quelli finti addizionati dai webmaster per dare importanza al sito. Coi banner pagati dagli inserzionisti per impressions, e con tutte quelle impressions, è stato un trionfo. In Italia dovrebbero farle più spesso, le elezioni. Le uniche rotture sono la junk mail antiberluska, gli appelli degli intellettuali, gli elenchi di chi vota qui e chi vota lì.
Impressions.
La misura della visibilità di un banner. Ma tra il vedere e il cliccare c’è di mezzo il mare. Con la sola impression non puoi sapere che cosa c’è dietro al banner, ci vuole il click through. Lo devono cliccare, quel fottuto banner.
Rimetto il culo sulla poltrona ergonomica di fronte al monitor.
Controllo la posta elettronica. Puttanate, puttanate... uh, Ardiello mi manda un allegato?
Oggetto: farlo fuori.
Cosa ci ha messo, un allegato porno? Scopare per strada? Trombare all’aperto. Fottere outdoors?
Il testo è un’accozzaglia di frasi alla cazzo, con un allegato exe:
... una soluzione sbrigativa per Dario Certoso ancora non conosce Occorre farlo fuori se non vogliamo restare in crisié il prossimo Non sono d’accordo non stanno certo con le mani in mano: un giudizio sommario, Le prospettive per il lavoro dall’interno chi la questione sono ottime, ne abbiamo discusso poche ore fa .tieneperchŽ dal...
Oh, cazzo, ma Ardiello non lo passa mai Norton sul computer? Questo è l’ennesimo virus, uno di quei virus che mandano da soli messaggi agli indirizzi sulla rubrica del computer infettato. Pescano a caso brani dall’archivio e autoallegano un exe per diffondere il virus ai destinatari.
Clicco su Elimina.
Porno. A proposito di porno.
Mi alzo, chiudo la porta dall’interno e mi risiedo. Mica che la Jenny mi apra la porta e mi becchi con l’arnese al vento. Vado in rete e mi collego al mio sito prediletto, ultradirteen.com, ed entro in barelylegal.htm. Ormai ho l’accesso personalizzato con la Vipcard virtuale. La Dirteen della settimana. Somiglia vagamente alla Jenny, potrebbe essere la sua sorellina. Dio, se questa ha più di sedici anni io sono Bill Gates.
Quando ho finito, due minuti dopo, getto i fazzolettini di carta nel bidoncino, riapro la porta e chiudo Netscape.
Com’era quella frase?
... una soluzione sbrigativa per Dario Certoso...
Sono io Dario Certoso. Cazzo voleva dire? Il virus prende frasi a caso dai file per imbottire il messaggio in modo da far credere che l’ignaro mittente ti abbia anche scritto qualcosa. Il coglione di turno lo apre senza guardare, spalanca l’exe e si spiaccica il virus sull’hard disk. Ma le frasi vengono... dai file... del computer originale.
... Farlo fuori...
Cazzo, l’ho buttato via troppo in fretta, quel messaggio.
C’era scritto il mio nome. Dario Certoso.
Cazzo, c’era scritto il mio nome.
Il virus ha rubato delle frasi dai file di Ardiello. E Ardiello ha scritto qualcosa su... fare fuori me?
... é il prossimo...
D’improvviso mi sento nervoso. Mi alzo e vado al frigobar. La vodka la ordino su vodkoskaya.com e me la faccio mandare direttamente in ufficio. Mi sparo uno shot e poi un altro. L’alcool ghiacciato mi rimette in funzione le sinapsi. È come quel film in bianco e nero che ho visto tanti anni fa con mia madre. Avevo dieci anni e lo davano un pomeriggio d’estate, uno dei primi giorni delle vacanze. La tipa scopriva che qualcuno la voleva fare fuori perché beccava per sbaglio una telefonata del killer.
Cazzo, vuole fare fuori me. Il mio socio!
Quel bastardo si è trovato un killer su Internet. Come cazzo si trova un killer su Internet? Vai su Omicidi.it? E-mafia.com? Comunque è tipico di Ardiello: non ha le palle. Fossi stato al posto suo, me ne sarei occupato di persona.
... il lavoro dall’interno...
Cazzo, no, non l’ha preso su Internet. Ha scelto qualcuno che lavora qui. Chi puòessere? Qualcuno di cui mi fido. Potrebbe essere Jenny? No, figuriamoci. La demolisco come voglio: basta che dica in giro che so che ogni giorno alle dodici si apparta nel cesso col vibratore.
Un altro shot e vediamo di ragionare.
... ancora non conosce...
Che cosa? Non conosco qualcosa che lui ha combinato a mia insaputa. Forse Ardiello ha fatto casino con fott.it. Il pericolo c’era, l’ho sempre saputo. C’erano in ballo le elezioni. Io ho sempre voluto giocare pulito perché quello era il divertimento, ma Ardiello me lo diceva tutte le volte che così si guadagnava poco. Bastava vendersi all’una o all’altra parte. Cristo, quello lo ha fatto sul serio e ha paura che io lo scopra.
Dev’essere venuto fuori qualche casino con quelli che hanno perso. O con quelli che hanno vinto.
Un altro shot di vodka.
Sì, ma se si è messo nei casini con loro, che cazzo gli serve farmi fuori? I soldi. Deve ridare i soldi. Anzi no, glieli sta già ridando. Mi ci gioco le palle. E non vuole che mi accorga che mi sta depredando, il bastardo. Ora comincio a capire quei discorsi. Come quella volta che la Jenny lo ha beccato al telefono con un head hunter che gli chiedeva se voleva passare alla concorrenza. La sua risposta: adesso nella new economy i top manager vengono tre al prezzo di uno. Non parlava solo per sé: lo so che alle stock options non ci crede più nessuno, ma che altro vogliono, ‘sti stronzi? Il mio sangue? Quel cazzo di mito della new economy: fai i miliardi prima dei trent’anni e ti ritiri ricco e famoso. Ora tutto è chiaro. Ecco il loro gioco: spremere più soldi che possono e abbandonare la nave che affonda.
Per chi mi hanno preso? Titanic.it?
Be’, si sono sbagliati. L’iceberg glielo metto in culo io.
Apro il cassetto della scrivania e guardo la scatola. L’ho ordinata una notte su gottschalk.com: non facevano domande, non volevano sapere niente, solo il numero della carta di credito. Pacco anonimo imbottito, arrivato ieri: il mio regalo di compleanno a me stesso. Sapevo che prima o poi sarebbe stata utile. Ho scaricato da Internet le istruzioni per l’uso. Niente di più facile.
Ardiello non ha le palle.
Io ce le avrei.
Suona l’interfono. “C’è il dottor Ardiello per lei”, dice Jenny.
La porta si apre e il coglione appare tutto sorridente. “Ti ricordi Leila Graz, quella figa di gigaweb.com che ho conosciuto due mesi fa? Le ho appena...”
Non ho voglia di sentirgli raccontare dei suoi exploit sessuali.
“Fott.it!” taglio corto.
Una Gottschalk Thunderhead calibro 45 non è un’esperienza virtuale. La mia poltrona ergonomica assorbe il rinculo, mentre il proiettile va a fare il suo mestiere. Vedo Ardiello sollevarsi da terra, una parabola rossastra di sangue nell’aria. Vola all’indietro e atterra sulla scrivania di Jenny. La segretaria urla, mi guarda terrorizzata e dopo un secondo si lancia verso la porta alle sue spalle.
“Fott.it!” anche a lei, troia frigida di merda.
L’impatto del secondo colpo è tutto per lei. La selvaggina decolla in avanti e passa oltre la vetrata. Mi alzo dalla poltrona. Sento vociare là fuori, nell’open space. Eh, già, è quasi l’ora. La riunione del new business.
Brutti stronzi. le stock options non vi bastano, eh?
Non è un problema.
Ho tre confezioni di proiettili deflagranti all’uranio impoverito. Ce n’è per tutti.
Bisogna festeggiare.
Proprio oggi compio trent’anni.
***
Alla conclusione del processo Certoso, pubblichiamo l’intervista rilasciata via e-mail dal dottor Gianni Ardiello, pochi secondi prima della sua tragica scomparsa, alla nostra giornalista Leila Graz.
Non sono d’accordo sulle voci di crisi: un giudizio sommario, una soluzione sbrigativa per chi ancora non conosce la questione dall’interno. Certo, ci sono alti e bassi. Ma la new economy tiene. Le prospettive per il lavoro nel prossimo futuro sono ottime, ne abbiamo discusso poche ore fa in una riunione col presidente e fondatore della compagnia, Dario Certoso. È il momento, semmai, di cercare nuove strade. Occorre farlo subito, se non vogliamo restare indietro in ambito globale, perché fuori dal nostro paese non stanno certo con le mani in mano...
***
Le solite palle da raccontare ai media. Tutte stronzate. Ardiello è noioso anche da morto.
Però sono stati gentili a lasciarmi un computer.
Esco da GIGAWEB.COM – IL WEBMAGAZINE DELLA NEW ECONOMY, passo su virgilio.it e vado su Cerca. Digito teen+porn e aspetto che escano i risultati.
Ormai me le scordo le Dirteen del mio sito prediletto. La mia Vipcard è stata revocata. La fregatura è che non ho più nemmeno la carta di credito: gli avvocati mi hanno svuotato il conto. Mi toccherà masturbarmi di fronte alla pagina con le opzioni Visa/Mastercard/Amex, l’unica che si apre gratis.
Fott.it a tutti. Anche alla new economy.
Ormai sono old e lo sarò sempre di più.
Proprio oggi mi hanno dato trent’anni.
©Andrea Carlo Cappi, 2001










Un’altra giornata.






















